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Balocco: Il gustoso benessere.

Di Martina De Vivo

 

Chi l’ha detto che un cibo salutare debba essere un sacrificio per il palato? Non certo alla Balocco, il gruppo cuneese che ha deciso di associare il gusto alle nuove tendenze salutistiche, cavalcando la crescita impetuosa del settore alimentare più sensibile al benessere.

Quest’anno i consumi di biscotti integrali registrano una crescita del 7,5 per cento e si avviano a costituire un quarto del mercato. Non certo una nicchia. E per rispondere alle esigenze dei consumatori italiani Balocco presenta tre nuovi “frollini” integrali: “Le Saracene” (con grano saraceno, gocce di cioccolato e zucchero di canna), “Le Rusticotte” (con farro, avena, orzo, segale, frumento, semi di chia, semi di lino e semi di girasole)) e “Le Gemmole”, con cereali germogliati di farro, frumento, e grano saraceno e zucchero di canna. Prodotti integrali che garantiscono benefici nutrizionali specifici, assicurando una sensazione gustativa molto piacevole, e saranno sostenuti da un massiccio piano di comunicazione e social destinato a coprire, per ora, i primi mesi del 2020.

Per sostenere le nuove necessità produttive nel sito di Fossano si sono appena conclusi i lavori di ampliamento dello stabilimento con la creazione di 12mila metri quadrati aggiuntivi che portano l’intera superficie coperta a sfiorare i 60mila metri quadrati. Un secondo sito produttivo è localizzato a Bologna, nel parco tematico Fico Eataly World, per realizzare mini lievitati da ricorrenza e pasticceria. A pochi chilometri da Fossano, inoltre, di recente è entrato in funzione il nuovo polo logistico di Trinità che dispone di 13mila metri quadrati coperti (diventeranno 16mila nel 2020) e di altri 70mila metri quadrati di area industriale. Un ampliamento strutturale reso necessario dalla crescita del gruppo Balocco. Nata nel 1927 a opera di Francesco Antonio Balocco, ancora al 100 per 100 detenuta dalla famiglia fondatrice, l’azienda è giunta alla terza generazione con Alessandra e Alberto Balocco, che affiancano il padre Aldo, presidente onorario della società.

L’anno scorso il fatturato della Balocco si è attestato a 185 milioni di euro, in crescita del 14 per cento rispetto a cinque anni prima e del 56 per cento rispetto a dieci anni prima. Nel periodo analizzato l’andamento delle esportazioni è stato positivo a due cifre: +11 per cento. I mercati esteri, di conseguenza, sono arrivati a rappresentare il 12 per cento del giro d’affari complessivo, per il 60 per cento realizzato nell’Unione europea e il 40 per cento al di fuori. Nello stesso 2018 il volume produttivo è stato di 64mila tonnellate di prodotti da forno contro 41.800 tonnellate nel 2019, segnando un incremento del 53 per cento in dieci anni. Il gruppo è secondo nel mercato dei lievitati di ricorrenza (di cui detiene il 22 per cento nel periodo natalizio e il 19 per cento nel periodo pasquale) e anche nel segmento dei “frollini”. Esponenziale l’aumento del patrimonio netto, salito alla fine dello scorso esercizio a 63 milioni di euro contro i 17 del 2009, pari al +270 per cento. Tutto ciò non a discapito dell’occupazione in Italia, dove gli addetti medi sono 375 con punte massime stagionali anche di 490 unità.

I numeri in crescita dei dati di Balocco sono soprattutto frutto degli investimenti e della ricerca di qualità in tutti gli aspetti dell’attività aziendale. Per garantire ai prodotti livelli di eccellenza si effettuano oltre 140mila analisi: su materie prime, semilavorati, prodotti finiti e imballaggi. Grande è l’attenzione anche per l’ambiente. Sia sull’ampliamento del sito di Fossano sia sul nuovo polo logistico di Trinità sono stati messi in opera impianti fotovoltaici. Complessivamente, l’azienda dispone di una potenza installata pari a tre megawatt all’anno di energia pulita, che significano un risparmio di emissioni in atmosfera di 1900 tonnellate annue di anidride carbonica.