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HERA: I LAVORATORI SONO LA NOSTRA PRINCIPALE RISORSA

Di Caterina del Principe

 

Un’azienda che investe nel benessere e nello sviluppo personale e professionale dei propri lavoratori. Che crede in progetti innovativi, che si spende per la formazione, che guarda ai nuovi talenti. E che si distingue per l’attenzione all’inclusione e la valorizzazione di ogni diversità: di genere, cultura, età, abilità. È il Gruppo Hera, multiutility che opera nei servizi ambientali, idrici ed energetici, con quasi 9.000 dipendenti, collocati per lo più in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Toscana.

 

L’attenzione di Hera per le politiche del personale è attestata, innanzitutto, dalla stabilità e dalla qualità del lavoro. Il 96,2% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato, e solo lo scorso anno sono state assunte oltre 460 persone. Le donne sfiorano il 25%, ben al di sopra della media del settore (ferma al 15,9%), e la quota di personale femminile è in salita, anno dopo anno. Non mancano, poi, le possibilità di crescere, con percorsi di carriera interni e personalizzati, e un occhio di riguardo, anche in questo caso, alle pari opportunità: nel 2018, le donne con un ruolo di responsabilità hanno toccato il 32,3%, in aumento sull’anno precedente. Mentre la percentuale di impiegati con disabilità, pari al 4,5%, delinea un rilevante sostegno all’inclusione delle persone con bisogni speciali.

 

Tra le best practice dell’azienda, spicca il piano integrato di welfare HEXTRA, che sostiene i dipendenti di tutte le società del Gruppo e le loro famiglie con numerose iniziative: quasi 8.600 gli iscritti nel 2018, il 98,5% dei lavoratori, con 4,2 milioni di euro fruiti dai dipendenti. La peculiarità di HEXTRA è che ogni lavoratore può creare un piano di welfare “tagliato su misura”, destinando, cioè, quote flessibili di risorse in base alle proprie esigenze, scegliendo tra diverse proposte in sei ambiti: salute e assistenza sanitaria, assicurazione e previdenza, sostegno all’istruzione, servizi alla persona, benessere e sostegno al reddito, solidarietà. Dal 2017, HEXTRA è stato esteso anche ai contratti a tempo determinato, e dal 2018 si può convertire parte del premio di risultato in una quota welfare aggiuntiva. Hera, inoltre, supporta i dipendenti che hanno figli in età scolare con un’ulteriore quota istruzione e borse di studio.

In aggiunta, la multiutility favorisce la conciliazione tra lavoro e vita personale con numerosi progetti: dal part time ai congedi parentali, previsti non soltanto per le mamme e i papà ma anche per chi deve assistere parenti o anziani, dalle convenzioni con i centri estivi allo smart working, che interessa già oggi circa 1.500 dipendenti.

Un “pacchetto” di iniziative molto apprezzate dai dipendenti di Hera, come emerge dalle indagini sul clima aziendale che, ogni anno, continua a restituire risultati positivi, offrendo al tempo stesso un’occasione di ascolto per intercettare le esigenze in cambiamento dei lavoratori e definire nuove azioni in risposta ai loro bisogni.

 

Ma lavorare all’insegna della qualità significa, anche, non smettere di imparare, tenersi aggiornati e trovare momenti di incontro e condivisione con i colleghi. Nel 2018 grazie a HerAcademy, la Corporate University del Gruppo, la multiutility ha garantito in media 30 ore di formazione a ogni lavoratore (anche in questo caso superiori alla media del settore): in tutto, circa 250 mila ore, spaziando dall’ambito tecnico-operativo, a temi come la qualità, la sicurezza e l’ambiente, fino ai sistemi informativi e ai valori etici e la cultura d’impresa. E anche in aula, Hera guarda all’inclusione e alla valorizzazione delle diversità: tra i corsi, ci sono quelli di leadership, che favoriscono lo sviluppo delle risorse partendo dalle caratteristiche di ciascuno (sesso, età, formazione, abilità, predisposizione e competenze), mentre per sensibilizzare tutti i dipendenti alla cultura della diversità sono state introdotte attività formative che usano la metodologia della gamification, come il recente Diversity@work.

 

A certificare l’eccellenza di Hera per la qualità del lavoro e la tutela delle diversità c’è anche un ranking internazionale: il “Diversity & Inclusion Index” – ideato e realizzato dal colosso internazionale dell’informazione finanziaria Refinitiv (nuova denominazione della divisione Financial and Risk di Thomson Reuters) – che analizza le performance di oltre 7.000 aziende quotate in tutto il mondo sulla base di molteplici fattori ESG (ambientali, sociali e di governance), con particolare attenzione a diversità, inclusione, sviluppo delle persone e controversie legate all’esposizione sui media. Nell’edizione 2019, la multiutility ha totalizzato un punteggio di 75 punti, salendo al 14° posto a livello globale – un ulteriore balzo in avanti rispetto al 22° dello scorso anno – e confermandosi prima multiutility al mondo. In Italia, si è classificata invece al terzo posto in assoluto tra le aziende quotate.

“La riconferma della nostra presenza tra le migliori 25 aziende del ‘Diversity & Inclusion Index’ è il risultato delle tante politiche a cui negli anni abbiamo dato impulso – commenta Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera – I lavoratori sono una delle principali risorse della nostra azienda, e per questo continuiamo a investire in un ambito strategico come le risorse umane. Questo riconoscimento ci spinge a rafforzare ancora di più il nostro impegno sul fronte dell’inclusione, con progetti orientati a favorire l'inserimento, l'integrazione e la crescita”.

Un’attenzione, quella per la valorizzazione delle differenze, che parte da lontano, con la sottoscrizione, nel 2009, della Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro e l’introduzione, nel 2011, di un Diversity Manager, per favorire ulteriormente i processi di sviluppo delle politiche di inclusione. Tutte attività con cui Hera contribuisce concretamente al quinto obiettivo delle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile (SDG), dedicato alla parità di genere.

 

Formazione, welfare, tutela delle diversità e iniziative per la conciliazione vita-lavoro: un mix che rende Hera un’azienda interessante anche per chi si sta affacciando per la prima volta al mondo del lavoro o per chi cerca una svolta nella propria carriera. Non a caso, la società Potentialpark ha definito la multiutility un’azienda “attrattiva”, per la capacità di attirare nuovi talenti, specie online.

E per coinvolgere i più giovani, Hera promuove attività di formazione, ospita numerosi percorsi di alternanza scuola-lavoro (oltre 240 quelli del triennio 2015-2018) e ha siglato un accordo con H-Farm, il più grande centro di innovazione europeo, per realizzare attività di avvicinamento al digitale per i propri dipendenti e i loro figli. 

 

 

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